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Conferenza stampa progetto Giardiniamoci

Conferenza stampa progetto Giardiniamoci

Pubblicato il: 22 febbraio 2018

Alla presenza dell’Assessore Regionale all’Agricoltura On.le Edy Bandiera e dell’On.le Giuseppe Milazzo e dei rappresentanti delle realtà coinvolte nel progetto “Giardiniamoci”, rivolto a n. 16 autistici adulti, hanno presentato i risultati delle prime due settimane di attività con grande soddisfazione da parte delle famiglie e degli operatori.

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“Giardiniamoci”: i giovani con autismo imparano a coltivare la terra

Progetto rivolto a 16 giovani adulti autistici ad alto funzionamento, tra i 18 e i 29 anni, presentato stamattina a Palermo. Prevede la realizzazione di un corso di formazione gratuito e il successivo inserimento lavorativo grazie alle misure previste in tema di agricoltura sociale

22 febbraio 2018 – 16:04
Giardiniamoci – Pezzo Serena Termini
PALERMO – Si intitola “Giardiniamoci” il progetto rivolto a 16 giovani adulti autistici ad alto funzionamento, tra i 18 e i 29 anni, presentato stamattina a Palermo, presso l’istituto di Villa Nave delle suore, utilizzato da molti anni come centro di riabilitazione per le persone con disabilità. L’obiettivo è quello di formare i giovani per la professione di giardiniere e ortofrutticoltore. Il progetto prevede la realizzazione di un corso di formazione gratuito e il successivo inserimento lavorativo grazie alle misure previste in tema di agricoltura sociale. Iniziato già due settimane fa, si svolge la mattina con la guida di un assistente agronomo e si concluderà il 23 marzo prossimo, quando verranno rilasciati degli attestati spendibili a livello lavorativo.
“Insieme alla musica che studio da quando ero piccolo sto imparando ad amare grazie a questo progetto anche la terra e la sua lavorazione – dice Alessio Allegra, 29 anni, pianista -. Stiamo imparando a girare la terra per seminarla e fare sì che poi possiamo raccogliere le verdure. Quando sbagliamo Luigi ci dice come possiamo migliorare per diventare dei bravi agricoltori. A turno tutti ci impegniamo ed è davvero emozionante. E’ bello anche stare insieme agli altri ragazzi ed in particolare insieme al mio migliore amico Riccardo”.
“Sono una mamma lavoratrice e per potere svolgere la mia attività ho dovuto trasferirmi a casa dei miei genitori che assistono mia figlia. Dopo la scuola, purtroppo per i nostri figli c’è il vuoto più totale per cui queste attività assumono un’importanza e un significato notevoli – spiega Rossana Geraci mamma di Valeria che ha 27 anni -. Il progetto dà a questi ragazzi sicuramente l’opportunità di imparare delle competenze nuove, speriamo anche spendibili nel mercato del lavoro. Sto percependo anche tutta la gioia di mia figlia che si sente molto gratificata da questo percorso da cui sta imparando tante cose. Il problema che avverte anche lei è il ‘dopo progetto’ quando mi chiede ‘dopo mamma che cosa mi farai fare’. Noi speriamo fortemente che ci possano essere le condizioni per continuare questa esperienza anche in altri contesti”.
“Il progetto è finanziato da FormaTemp un’agenzia nazionale finanziata dal ministero del lavoro – sottolinea Vincenzo La Mantia coordinatore del centro di Villa Nave e responsabile del progetto -. Si tratta di una sperimentazione, poi faremo una serie di verifiche per valutare come procedere dopo la sua conclusione per una sua eventuale replicabilità. I giovani stanno conoscendo com’è un seme, come si pianta e come si deve curare per farlo crescere affinchè si trasformi in pianta. Finora siamo rimasti positivamente sorpresi su come stanno rispondendo e soprattutto riescono a fare gruppo. Anche i medici della nostra struttura che seguono i ragazzi stanno valutando i benefici di questo percorso. Nel progetto è prevista la partecipazione del Cna (confederazione nazionale artigianato) che dovrebbe dare la possibilità di inserire alcuni di questi giovani in ambiti lavorativi dove potranno avere un ruolo specifico proprio in ambito agrario”.
“Questo è sicuramente un percorso di bellezza che nello stesso tempo è anche una sfida – aggiunge Rosi Pennino presidente dell’associazione Parlautismo onlus – perché oggi i giovani adulti con disabilità non hanno ancora opportunità per impegnarsi nella nostra società come vorrebbero. Un grazie forte va anche alla disponibilità che ci stanno dando le suore. Il nostro desiderio è che queste attività possano inserirsi nella prospettiva molto più ampia di una vera e propria competenza professionale che le persone con disabilità possano spendere per gli altri nella considerazione di fondo che la disabilità deve essere vista non come un ostacolo ma come una risorsa da valorizzare per il bene di tutti”.
“Il progetto è un bell’esempio di come oltre alle parole esistano i fatti concreti – conclude l’assessore regionale all’Agricoltura e foreste Edy Bandiera – . Oggi l’agricoltura tocca ambiti molto importanti come il sociale che devono essere valorizzati pienamente. La nostra intenzione è quella di favorire proprio progetti di questo tipo che possano in maniera significativa soprattutto rispondere ai bisogni socio-lavorativi di queste persone del territorio”. (Serena Termini)
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